lunedì 3 dicembre 2012

il mondo non è una piramide.

Uomini vestiti di nero con colletti bianchi ed un bel cappio al collo controllano il mondo e si danno ordini a vicenda, stando ben attenti che qualcuno non tiri troppo il nodo del  proprio cappio nero.

Sono tutti legati insieme questi uomini neri, legati per neri cappi che non si allentano mai, sgomitano per istinto di sopravvivenza cercando di raggiungere il vertice di quella piramide che essi stessi hanno creato.

Uomini dall'animo nero come il vuoto di una voragine che altro non sa fare se non inghiottire ed annullare nel suo nero vuoto ogni cosa.

Uomini neri hanno reso il mondo una grande piramide, come ogni piramide che si rispetti hanno utilizzato enormi quantità di schiavi per erigerla, bella, alta... Hanno posto gli altri uomini nella base della piramide, nella miseria più totale.

Questi uomini neri si annidano nella parte alta della piramide, cercano di accrescerne la base con la speranza di raggiungere la vetta salendo sempre più in alto.

Il risultato è che la base cresce di uomini in miseria, gli uomini delle fasce più alte vengono attratti come da calamite sempre più verso la base, e dunque la miseria contagia sempre di più gli uomini dal basso verso l'alto, come una cancrena...  mentre il vertice si allontana sempre più da questa e cerca di allontanarsene ancora per non contaminarsi.

Nonostante tutto gli uomini neri non riescono a raggiungere quel vertice che tanto bramano.

Gli uomini neri tutti indaffarati a fare in modo che la piramide non si ribalti e rimanga "piramide" non si rendono conto dell'inganno della forma che hanno scelto, non comprendono che per quanto grande o piccola sia la piramide, il suo vertice rimane immutato.

 Il vertice della piramide non concede spazio a nessuno per definizione, poichè questo rappresenta la fine della piramide, un punto infinitesimamente piccolo. Solo un punto, infinito ed immutabile.

L'esercito dal cappio nero si aggroviglia sulla cima della piramide, dimenticandosi delle sofferenze che si consumano alla base, avvalendosi dei propri schiavi, usando gli uomini che si lasciano alle spalle, gettati nella miseria, che cresce tanto più gli uomini neri tendono a spingersi sino ad un vertice che non esiste.

 Tutto questo dimenticando il significato attribuito alla piramide da chi più saggio di loro comprese che questa forma era buona solo per una cosa, a fungere da tomba per chi l'avesse desiderata.

Ecco perchè non serve rovesciare una piramide, ma aprire gli occhi e guardare la terra per quella che è, il mondo per quello che è...

Una sfera, fatta di tanti punti uguali, fatta per individui e creature che in qualunque punto della terra siano posseggano gli stessi diritti e lo stesso rispetto.

Un mondo rotondo e saggio ci invita ad aprire gli occhi e a renderci conto che non serve ribaltare la piramide, bensì a prendere il nostro posto in un mondo rotondo, senza curarci di una piramide inventata da uomini neri con un cappio al collo nero di menzogne e egoismo, che sgomitano per raggiungere il vertice di una piramide ... che non esiste.

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